Pagina:Frezzi, Federico – Il quadriregio, 1914 – BEIC 1824857.djvu/106

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100 libro secondo

     Ma dimmi prima se tu se’ contento
combatter contra i mostri ed esser forte,
che nel viaggio dánno impedimento.—
     100Risposi:— O sacra dea, piú mi conforte
che Adriana Teseo, quando il fe’ saggio
scampar del laberinto e della morte.
     Pensa se del venir gran voglia io aggio,
quando cosí soletto mi son mosso
105a cercar te per questo aspro viaggio.
     Tu sai la mia virtú e quant’io posso;
e, s’ella è poca, io spero aver ardire,
se io mi guiderò dietro il tuo dosso.
     Ma prego, o sacra dea, mi vogli dire
110qual è ’l cammino e prego che mi mostri
chi sta in quel viaggio ad impedire.
     — Il primo e principal di tutti i mostri
— rispose— è Satanasso ed ha ’l governo
del mortal mondo e delli regni vostri.
     115Giá piú tempo è ch’egli uscí for d’inferno,
e prese questo mondo a gran furore
e ciò che muta tempo, o state o verno.
     Nel primo clima sta come signore
colli giganti, ed un delle sue braccia
120piú che nullo di loro è assai maggiore
     Tu vederai il suo busto e la sua faccia,
e gloriarsi e dir che ’l mondo vince,
e giá la sua superbia al ciel menaccia.
     E con lo scettro in mano il mondan prince
125in mezzo il mondo siede triunfante,
come signore e re delle province.
     E sua cittá ha fatta somigliante
al vero inferno e li vizi egli tiene,
la morte e le miserie tutte quante.
     130E perché questo tu lo sappi bene,
convien che tu discendi in quel profondo,
onde ciò che si parte, alla ’nsú vene.