Pagina:G. Arrigoni, Notizie storiche della Valsassina (1889).djvu/13

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circonferenza di braccia ventisette e per le conchiglie e poi pesci pietrificati che vi si trovano, il Pizzo dei Tre Signori così chiamato perché serviva di confine alla Lombardia, alla Repubblica veneta ed allo stato dei Grigioni e che viene anche detto Varrone, Passo Salmurano e Pizzo del Cengio. Poco meno elevati sono i monti Mugio, che dà il nome alla Mugiasca, Bobbio, Artavazzo, Zucco di Dasio e Legnoncino1.

Interessante è la Valsassina per la storia naturale, ed i cultori di questa scienza, che da alcuni anni la visitano, vi trovano sempre oggetti nuovi o rari specialmente in minerali ed insetti2. Sui monti e nelle caverne albergano gli orsi, i lupi, i camosci, le volpi, le lepri, i tassi, le marmotte, e fra gli sterpi striscia la vipera. Non sono rare le aquile e gli avoltoj, e frequenti i galli di montagna, i francolini, i roncaschi. Guizzano nei torrenti i ghiozzi e le trote che sono rinomate per lo squisito loro sapore3.

Vanta poi la Valsassina molte curiosità naturali, fra le quali meritano singolar menzione l’Orrido di Bellano ed il Paradiso dei Cani.

L’Orrido è un’altissima fessura che, come si disse, l’acqua si è per lunghissimo tratto e per la profondità di ben duecento braccia scavata nel sasso da Taceno a Bellano:

«U’ Pioverna, mugghiando, i gorghi neri
«Dissimula il cristallo e s’apre il calle;

  1. Ecco le principali altezze dei monti della Valsassina prese dall’Oriani sopra il livello del mare:
    Legnone metri 2836 — Pizzo dei Tre Signori o Varrone m. 2500 — Grigna settentr.e m. 2422 — Grigna merid.e m. 2196 — Legnoncìno m. 1730 — Resegone di Lecco m. 1892.
    Il Legnone, detto in latino Lineo o Lineonis Catena, che dal origine. dicesi, ad una catena di monti che va fino a Costantinopoli, presenta un fenomeno assai singolare, ed è che alla cima l’aria è nociva, mentre a mezzo il monte è assai salubre. Nota il P. Ermenegildo Pini (Dell’elevazione dei principali Monti della Lombardia negli Opuscoli scelti, T. IV) che, prescindendo dall’elevatezza del suolo su cui sono posti, i monti Pitchincha, Coracon e Buet sono meno alti del Legnone. Esso è poi quello che mostra maggior perpendicolo fra tutti i monti d’Europa. Il suo vertice è al 7° 42’ di longitudine ed al 46° 51’ di latitudine.
    Soggiungo altre altezze attribuite da altri alpinisti ai nostri monti e ad alcune località da loro visitate nel loro perimetro: Legnone metri 2806, secondo Oriani e Stoppani. — Legnoncino m. 1660 — Roccolo Lorla m. 1360 — Grigna settentr.e m. 2403 — Grigna merid.e m. 2181 — Resegone m. 1879 — Chiesa di Biandino m. 1580 — Pizzo dei Tre Signori m. 2560 — Gerola m. 1050 — Valtorta m. 927 — Ornica m. 970 — Passo Salmurano m. 2090, nella Guida alle Prealpi Bergamasche dell’Ing. Curò. — Misurazioni fatte dai Scienziati ed Alpinisti milanesi nel 1875: Osteria della Merla presso Ballabio m. 651 — Introbio m. 600 — Chiesa di Biandino m. 1601 — Pizzo dei Tre Signori m. 2564 — Gerola m. 1052.
    L’Ing. Curò nella succitata Guida dà al Legnone l’altezza di circa m. 2800, lo credo un errore di stampa. Il Prof. Stoppani nel Bel Paese lo chiama una delle cime più alte e il colosso più spiccato delle Prealpi meridionali o lombarde: lo dice tricuspide, perché finisce in tre punte o piuttosto in una punta a tre taglienti a foggia di piramide triangolare. Il Pizzo dei Tre Signori non è da confondersi col Corno dei Tre Signori presso il passo di Gavia in Valtellina. (L.A.)
  2. Darò in fine dell’opera un catalogo delle più rare qualità di piante ed insetti.
  3. Paride Cattaneo Tortino nella sua Cronaca dei Torriani e Descrizione della Valsassina, dice che ai suoi tempi, cioè nel decimosesto secolo, vi erano nei fiumi della Valsassina dieci sorta di pesci.