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AGRICOLTURA







DEL POMO DI TERRA






§ 749. Pomi di terra è il nome che ordinariamente si dà ai tubercoli che crescono sulle radici del Solano tuberoso (Solanum tuberosum); si dissero anche patate, ma questo nome è falso, ed appartiene ad altra pianta, la vera patata (ipomea o convolvolus batata).

Il pomo di terra vuolsi originario della Colombia o del Perù, da dove fu trasportato nella Spagna e poi nell’Italia sin dalla metà del secolo XVI; in Italia i pomi di terra si chiamarono tartuffoli. Nell’egual tempo, o poco dopo Hawkins trasportò questa pianta nell’Irlanda, e Drake nell’Inghilterra. Il Redi nel 1667 ne mangiava in Firenze alla corte di Cosimo III. Nella Germania s’introdusse verso il 1710; e dovunque, sino al 1772, il pomo di terra era coltivato negli orti botanici o nei giardini come pianta di lusso, e solo dopo tale epoca, la carestia lo fece adottare nella coltivazione in grande. Nei paesi temperati e freddi fu di un vero sollievo per le popolazioni le quali, fondando il loro sostentamento sulla segale, sull’orzo, sull’avena, o sul frumento, spesso erano afflitte dalla carestia, perchè tali prodotti di sovente fallivano pei contrattempi atmosferici di piogge, o di siccità troppo continuate, per la grandine, per le brine o per le nebbie. Il

Cantoni. Agricoltura, Vol. II. 1