Pagina:Galiani, Ferdinando – Della moneta, 1915 – BEIC 1825718.djvu/38

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32 libro primo


Che se ai bambini si riguarda, sono essi la piú tenera cura de’ genitori; e questa tenerezza d’amore d’altra maniera non sanno gli uomini appalesare, che in render vago e leggiadro l’oggetto amato agli occhi loro. Or che non fará l’uomo, quando dal desio di soddisfar la donna, d’adornare i figliuoli è mosso? Così è avvenuto che, prima nelle arene de’ fiumi, poi nelle viscere della terra, si sono a grande stento raccolti i metalli piú belli. E quindi è ancora che quelle nazioni istesse, che ricche di questi metalli si credono, come sono i messicani e i peruani, dopo le gemme niuna cosa piú dell’oro e dell’argento prezzarono. E, se stimarono piú le nostre bagattelle di vetro e di acciaio, ciò confirma e non distrugge quel che io ho detto di sopra; perchè la bellezza de’ nostri lavori fu quella che gl’incantò. L’esser poi questa bellezza del vetro e del cristallo fatta dall’arte e non dalla natura, ciò non varia il pregio, se non perchè ne varia la raritá; il che essendo ignoto agli americani, non se ne può prender argomento contrario a quel che io ho dimostrato.

Ma la piú gran parte degli uomini, insieme con Bernardo Davanzati, ragiona cosí: «Un vitello naturale è piú nobile d’un vitel d’oro, ma quanto è pregiato meno?». Rispondo. Se un vitello naturale fosse cosí raro come uno d’oro, avrebbe tanto maggior prezzo del vitello d’oro, quanto l’utilitá e il bisogno di quello è maggiore di questo. Costoro immaginansi che il valore derivi da un principio solo, e non da molti che si congiungono insieme a formare una ragione composta. Altri sento che dicono: «Una libbra di pane è piú utile d’una libbra d’oro». Rispondo. Questo è un vergognoso paralogismo, derivante dal non sapere che «piú utile» e «meno utile» sono voci relative e che secondo il vario stato delle persone si misurano. Se si parla d’uno, che manchi di pane e d’oro, è certamente piú utile il pane; ma a questo corrispondono e non son contrari i fatti, perchè non si troverá alcuno che lasci il pane e di fame si muoia, prendendosi l’oro. Coloro, che scavano le miniere, non si scordano mai di mangiare e di dormire. Ma a chi è sazio, vi è cosa piú inutile del pane? Bene è dunque, se