Pagina:Garinei - Sulla necessità di abolire il volo dell'asino.djvu/16

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darsi benissimo gli Empolesi così praticando mostrino cervello, ma quanto a giudizio è un altro par di maniche, una cosa è cervello ed un altra è giudizio — Di vero il primo si fuggeFonte/commento: Pagina:Garinei - Sulla necessità di abolire il volo dell'asino.djvu/26, il secondo nò — »

Questo discorso del Dottissimo Guerrazzi tradotto in parole più chiare condurrebbe a stabilire, che li Empolesi non mostrano giudizio in questo loro volo dell’Asino.

Domanda poi lo scrittore dell’Asino, qual profitto cavarono li Asini dalla protervia Empolese.

Risponde a se stesso così «Gli Asini sospinti in alto compito il volo tornarono in terra più Asini di prima; tutti vi persero la riputazione, e quasi tutti vi si fiaccarono il collo — Chi ci rimise due gambe sole, portò il voto a S. Antonio.

Nel concetto morale troppo dice bene il Sig. Guerrazzi, perocchè l’Asino sarà sempre Asino, o si spinga in alto o si tenga per terra. Già lo dicemmo testè noi stessi. Più ciuchi son più salgono alle nubi.

Nel senso poi materiale si vede chiaramente, che il Sig. Guerrazzi non ha mai visto il volo dell’Asino in Empoli.

Non è che si sospinga in alto l’Aligero animale, è dall’alto che si precipita in basso, cosicchè l’idea materiale non si presta all’idea morale del Sig. Guerrazzi, pur troppo vera verissima applicandola a’ nostri Saputelli boriosi.

Ma non solamente rifugge al buon senso il volo dell’Asino nel modo che si vede attuato, urta di più le invariabili leggi di natura, le contrasta e visibilmente le avversa.

Le materie gravi non stanno sospese nell’atmosfera, non volano, non s’alzan per l’aria.

Il dotto autore del sistema della natura, ossia delle leggi del mondo fisico e morale così parla a principio della sua opera celeberrima e rara.