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Luisa sapeva tutti questi maneggi, e fra sé ne rideva. Infine, nell’opposizione della Regina, tutto il danno resultava per la sua propria figlia. Ma l’anno seguente, Luigi XII ricevè dagli Stati Generali, convocati a Tours, la supplica di maritare la figlia Claudia al nipote Francesco, erede presuntivo della corona; ed egli dovè esaudire il voto dei suoi popoli, che era pure il suo, e Claudia fu solennemente e sollecitamente fidanzata al cugino.

Ma finché visse Anna di Brettagna il matrimonio non potè celebrarsi, e fu soltanto nel maggio 1514 che potè finalmente aver luogo. Francesco aveva allora vent’anni, ed era stato assai favorito dalla natura; di bella presenza, di singolare forza e destrezza in tutti gli esercizi militari, affabile, cortese, generoso, si cattivava alla prima il cuore di chiunque lo avvicinava; e appena Re, l’anno appresso, col nome di Francesco I, esperimentò subito la potenza delle sue attrattive.

Luisa di Savoia trionfava, e le tendenze e le passioni che essa aveva dovuto dissimulare con cura, nella vita privata, si manifestarono appena suo figlio fu Re; spiegandosi nello stesso tempo da lei qualità da vero grande carattere; e rese in seguito eminenti servigi alla Francia, anche quando si trattò, e qui sta il suo torto maggiore, di sacrificare a quella la sua famiglia e la sua patria. E neppure amò Madama Claudia, la giovine Regina, né Maria d’Inghilterra, seconda moglie, per pochi mesi, di Luigi XII. Il suo idolo fu suo