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lei la degna madre della prima Regina d’Italia, da lei educata e formata, tanto che ogni pregio della figlia ha la sua sorgente e il suo impulso nel cuore della madre.

Non vi ha poi cuore italiano che, mirando alla sposa del Principe Ereditario, la gentile Elena del montenegro Principessa di Napoli destinata a perpetuare la gloriosa dinastia, non comprenda quanti e quali pregi e attrattive ella saprà dare a coloro che da lei verranno.

In quanto alle tre giovani Duchesse, venuteci da altre Corti, per far prosperare, come tante loro antenate, la discendenza, la nobiltà e il valore di questa Casa pressoché millenaria, esse sbocciano si può dire adesso sotto il nostro cielo, e l’avvenire è tutto per loro, un avvenire colmo di speranze e di promesse.

E dei tre splendidi fiori, nati dal vecchio e robusto albero, basta qui limitarsi a ricordare a titolo di onore, come degni di plauso imperituro e della stirpe gloriosa, il nobile coraggio spiegato da Clotilde di Savoia, nei rivolgimenti del secondo impero, in Francia; lo slancio generoso di Maria Pia, che gettavasi in mare per salvare i suoi due figli fanciulli, che vi pericolavano; e l’audace e fiera risoluzione della Regina Margherita, che le ispirò il motto omai storico:

«Sempre avanti Savoia

Fin qui nella prima edizione di questo libro (marzo 1900). Ora, passati tre anni dai quella, molte cose sono