Pagina:Gerusalemme liberata I.djvu/272

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244 LA GERUSALEMME

VIII.


     Precipitò dunque gl’indugi, e tolse
Stuol di scelti compagni audace e fero:
E dritto inver la Tracia il cammin volse
60Alla Città che sede è dell’impero:
Quì il Greco Augusto in sua magion l’accolse:
Quì poi giunse in tuo nome un messaggiero:
Questi appien gli narrò come già presa
64Fosse Antiochia, e come poi difesa.

IX.


     Difesa incontra al Perso, il qual con tanti
Uomini armati ad assediarvi mosse,
Che sembrava che d’arme, e d’abitanti
68Voto il gran regno suo rimaso fosse.
Di te gli disse, e poi narrò d’alquanti
Sinch’a Rinaldo giunse, e quì fermosse:
Contò l’ardita fuga, e ciò che poi
72Fatto di glorioso avea tra voi.

X.


     Soggiunse alfin come già il popol Franco
Veniva a dar l’assalto a queste porte:
E invitò lui ch’egli volesse almanco
76Dell’ultima vittoria esser consorte.
Questo parlare, al giovenetto fianco
Del fero Sveno, è stimolo sì forte,
Ch’ognora un lustro pargli infra’ Pagani
80Rotare il ferro, e insanguinar le mani.