Pagina:Ghislanzoni - Racconti politici, Milano, Sonzogno, 1876.djvu/296

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sospetto di agente dell'Austria. A Milano, come si vede, gli uomini di lettere furono in ogni tempo assai corteggiati dall'opinione pubblica.

Il Pirata, foglio teatrale del dottor Francesco Regli, era letto avidamente. Luigi Romani istituiva il Figaro; Pietro Cominazzi la Fama che esiste tuttora; il signor Pezzi dettava critiche letterarie e teatrali nel Glissons; c'era un Bazar diretto dal Boniotti. Da Torino giungeva fin qui il Messaggere torinese diretto dal Brofferio; Firenze, più tardi, ci mandava una Rivista redatta dal Montazio. In fatto di letteratura periodica non si andava più in là. — Erano, per la massima parte, fogli teatrali, ma in allora il teatro costituiva la massima preoccupazione della società colta; epperò il Pirata, il Figaro e la Fama erano aspettati avidamente e letti da quanti sapevano leggere.

Il caffè del Duomo, emporio di letteratura e di letterati, offriva anche il Politecnico e la Rivista europea, il Débats, la Rivista piemontese, lAllgemeine ed altri pochi periodici provenienti dall'estero. Nei principali caffè di Milano, all'infuori della Gazzetta e del Pirata, nessun foglio stampato. I pedanti muovevano guerra al Manzoni, e stampavano libelli da fare raccapriccio. Tommaso Grossi, aggredito accanitamente dalla critica pe' suoi Lombardi, abbandonava iracondo il campo delle lettere per rifugiarsi nel notariato.

La satira inferociva coi grandi. Tutte le ire, le contumelie, le calunnie che oggidì si disfogano nella lotta politica, si addensavano allora sulle teste dei poeti e degli artisti, e su quelle andavano a rovesciarsi furiose e mortifere. E la storia del passato, sarà la storia dell'avvenire. Esisterà sempre una lega di inetti, di mediocri e di impotenti per combattere le intelligenze superiori, per contristare la esistenza di chi opera ed emerge.

Si mangiava a buon patto, e un vino detestabile si smaltiva dai brugnoni per otto, per sei soldi al boccale. All'osteria della Foppa, si pranzava al prezzo di una lira austriaca. Quel pranzo si componeva di tre piatti, minestra, vino, giardinetto. Nell'osteria ed anco negli alberghi di lusso, la mensa era ris