Pagina:Giro del mondo del dottor d. Gio. Francesco Gemelli Careri - Vol. IV.djvu/340

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314 Giro del Mondo

gnendo in qualche porto, una Città di barche sopra acqua, ed una di case in terra. Quando si parte a buon’ora, o quando si arriva un poco tardi in alcun luogo, si passa per più ore tra le barche, che stanno da ambe le rive del fiume. Vi sono Porti talmente frequentati, che si consuma mezza giornata, per passare a traverso di tante barche; e così si può dire, che vi sono due Imperi nella Cina, un marittimo, l’altro terrestre; e che vi siano altrettante Vinegie, quante Città. Queste barche servono di case a’ padroni, i quali vi sono nati, ed allevati, ed ivi muoiono; ivi cucinano, ivi tengono cani, e gatti; nutriscono porci, galline, anitre, ed oche.

Vi sono differenti spezie di barche, grandi, e picciole; per lo Re, per gli Mandarini, mercanti, e popolo. Fra le barche del Re, quelle, che si chiamano co chuên, servono a portare, e riportare i Mandarini da’ luoghi, ove esercitano le loro cariche. Sono fatte come le nostre caravelle: ma così alte, e così ben dipinte (particolarmente la camera, dove alloggia il Mandarino) che pajono più tosto fabbriche, fatte per qualche solennità pubblica, che barche ordinarie. Quelle, che si chiamano Leâm


Chu-