Pagina:Gita sulla strada di ferro da Parigi a San Germano.djvu/7

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
270

parlassero, erano i novizj, i quali come me facevano quel viaggio per la prima volta: noi rimanevamo mutoli per stordimento. In questa specie di contemplazione estatica passarono i trenta minuti che occorrono pel viaggio e ci accorgemmo della fine di questo dal graduale rallentarsi delle carrozze; rallentamento che dura in circa dai due ai tre minuti, e che è anch’esso uno degl’inconvenienti delle strade ferrate, giacchè se non si ha il tempo di fermare la macchina a due minuti di distanza dall’ostacolo che si presenta, il suo cammino non cessa e andate a rischio di rompervi le ossa.

Il suono della tromba ripetuto da tutti i conduttori dei wagon ne annunziò il nostro arrivo, e noi uscimmo salutando la macchina a vapore che scivolando su una ruotaja fatta a cerchio, andava come un destriero vittorioso a riposarsi sbuffando nel suo cantiere. In tre minuti fummo tutti sul ponte della Senna che conduce a San Germano, e vi so dire che quell’improvviso spettacolo di mille e più persone che s’erano in uno stesso momento trovale su un medesimo punto, faceva veramente stupore: pareva che quella intiera popolazione, fosse ad un tratto sbucata da terra: io vedeva ripetersi, come per incanto, la nota favola di Cadmo i cui denti seminati pullulavano uomini.

Questo singolare spostamento di migliaja di persone da un punto all’altro del paese è anch’esso uno dei tanti miracoli di questa prodigiosa invenzione.

La città di San Germano a cui mette capo la strada ferrata, ha la stessa importanza di Monza rispetto a Milano: è abitata da ottomila abitanti con qualche industria, ha molti collegi di educazione, ed una Villa Reale attualmente tramutata in una casa penitenziaria per gli uffiziali dell’esercito. È situata su un altipiano che domina le cento ed una tortuosità della Senna ed è circondata dalla magnifica foresta che sta di prospetto alla villa dei Re di Francia, e nella quale essi usavano un tempo tenervi rumorose caccie di lepri e di cinghiali. San Germano ha veduto in un anno aumentarsi la popolazione di circa duemila persone, per il movimento che vi diede