Pagina:Giuochi ginnastici raccolti e descritti per le scuole e il popolo.djvu/91

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IV. IL PALLEGGIO

con la Mano, con la Mestola, col Tamburello, col Braccialetto.


Ecco 'l bel giocator che balza fuora
Con la mestola in man leggiero e sciolto,
Ecco che per mandar fanno alla mora.
Ciascun nel loco suo presto è raccolto
Alla corata quel, quest’all’uscita,
Quest’a mandar, quel a parar’è volto.
D’intorno a rimirar turba infinita
Sta l’alte prove, e con applauso e festa
Hor questo, hor quel maravigliando addita.
La palla intanto hor qua, hor là si presta
Percossa da rovesci e sopramani
Vola come dal ciel lampo e tempesta.


G. Dati — (an. 1596)1.


I. INTRODUZIONE.


Il giuoco della palla ebbe nei secoli scorsi tanta importanza e diffusione che il Burckhardt nell’opera “La civiltà del Rinascimento in Italia„ 2 lo chiamò il giuoco classico degl’Italiani.

Vi sono nella storia e nella letteratura molti documenti


  1. Giulio Dati. Lamento di Parione. Firenze Giunti, 1596. Ristampato dal Dott. A. Mabellini: Firenze, Tip. Ed. del Vocabolario, 1884.
  2. Jacob. Burckhardt. Die Kultur der Renaissance in Italien. Leipzig 1869, pag. 308.