Pagina:Gli amori pastorali di Dafni e Cloe.djvu/59

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48 dafni e cloe

mezzo giorno addormentandosi il capitano dell’armata, non senza mistero esso Dio Pane gli apparve in sogno, così dicendo: O scellerati e sopra tutti gli uomini irreverenti e dispietati, e che furor v’ha spinto a tanto ardimento? a dare il guasto alle ville di cui son io il difensore? a molestare i contadini, che sono i miei devoti? a predare gli armenti e le greggi, che sono a mia custodia? avete rapita dagli altari una vergine, di cui Amor vuole, che si facci una favola; e non temeste ciò commettere in cospetto alle Ninfe. Non aveste riguardo a Pane che son quell’io. Ma voi non vedrete già Metinna con queste spoglie: non potrete già fuggire lo spaventoso suono della mia sampogna. Io vi farò tutti affogare, tutti vi farò magnare a’ pesci, se tosto la Cloe, con tutte le sue greggi alle Ninfe non restituite. Levati su dunque, e comanda, che la fanciulla, con le capre, e con le pecore, che predaste con esso lei, incontanente sia posta in terra; che così sarò io guida a te della navigazione, ed a lei della sua via. Spaventato Briasso di così fatto sogno (chè tale era il nome del capitano), saltò subito in piedi, e chiamati a sè tutti i condottieri delle galere, impose loro, che della Cloe tra’ prigioni cercassero, la quale senza molto indugio trovata, e menatagli avanti (perciocchè, secondo il contrassegno della visione s’avvisarono che fosse quella, che sedeva nella capitana incoronata di pino), tosto le diede comiato dicendo: Fanciulla, vattene in terra, e libera te e le tue greggi di servitù, e noi scampa dall’ira del salvatico Dio. Così detto ed ordinato, che nel lito la ponessero, non più tosto si mosse, che si sentì di cima allo scoglio squillare un suono di sampogna, non più battaglievole e pauroso, ma boschereccio ed allegro, qual usano i pastori a condur le greggi alla pastura. Dietro a lei per loro istesse s’inviarono ambedue le torme, calando le pecore il ponte soavemente per tema d’isdrucciolare, e le capre più alla sicura scendendone, come quelle, che più son use d’andar per le balze. Giunte in terra, misero in mezzo la Cloe, e scherzando e belando, come per farle festa, intorno le s’aggiravano. Le