Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/32

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398 OLI SPOSI PROMESSI vecchia; ma se fossi giovane ih! come vorrei godermela!» Detto questo, ripose il bicchiere alla bocca, lo vuotò, e cheta cheta si volse al cantuccio; e rimase tra lo stupore e la stizza, vedendo che anche l'incanto più forte non aveva prodotto alcun effetto. «Non volete mangiare un boccone e bere un sorso?- diss’ella a Lucia. «No: » fu la risposta, proferita in modo da non lasciare alla vecchia la lusinga che la resistenza pro¬ durrebbe maggior effetto.1 Finalmente la vecchia si levò dal¬ la tavola, prese una scranna, la portò presso una finestra, e tolta la sua rócca si pose a filare,3 pensando ai casi suoi, ed aspettando la venuta del padrone con molta3 inquietudine. Per comprendere i pensieri stranamente molesti che ronzavano 4 nella mente della vecchia filatrice, è necessario avere5 una idea di quella mente, e dei casi che l’avevano modificata. Era costei nata (come dice il volgo di Lombardia) sotto le tegole del Conte, o per dir meglio del padre del Conte, dieci anni prima di questo. Ciò ch’ella aveva 0 inteso, ciò ch’ella aveva7 veduto dai suoi primi anni le avevano dato un concetto grande, indeterminato, predominante, del potere “ e del lustro de’ suoi padroni. " La massima principale, ch’ella aveva attinta dalle istruzioni, dagli esempj, da tutto, era che 1 Allora — s [pensa | aspettando non senza inquietudine la venuta del padrone | e aspettando non senza inquietudine alla (sic) venuta del padrone | e pensando al conto che avrebbe renduto di Lucia] pensando ai casi suoi, e aspettando la venuta del padrone non senza inquietudine. [Dalle] Gli [Dagli] ordini che egli le aveva dati par¬ tendo e [dal] il tuono con cui gli aveva proferiti [facevano pensar] avevano fatto intendere alla vecchia che al padrone premeva quella ragazza, [che] che egli l’aveva fatta prendere, e la riteneva per ra¬ gioni ch’ella non poteva sapere, ma che desiderava ch’ella fosse con¬ tenta: [pensava | Ora ved] Vedendo ora la vecchia che tutti i suoi tentativi per renderla tale erano stati inutili [pensava] stava in gran timore di quello che avrebbe detto e fatto il padrone quando tornando [troverebbe] avrebbe trovato Lucia in quello stato di abbattimento, e di [ostinazione alla] nimicizia. Poter dire : — io non ci ho colpa, — non [pareva] era un pensiero che rassicurasse abbastanza la vecchia - 3 Qui un segno (al principio della pagina 261) legalo ad altro della pagina 264, v., con una linea verticale accanto a tutto il testo, da Per compren¬ dere a del terrore, ossia alla materia delle pagine indicate : materia esclusa poi; quindi chiari il segno e la linea. — 1 nel capo — un con¬ cetto — « veduto — 1 inteso — 8 dei — 9 : e [della obbedienza che la] della obbedienza che loro era dovuta. CA