Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/58

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424 GLI SPOSI PROMESSI bero bastato a dare idea d’un fatto compiuto, e inventarono gli episodj, che erano1 indispensabili, per ' dare continuità alla storia. Ma il fondo delle loro relazioni era vero; e que¬ sto fondo aveva abbondantemente di che eccitare3 una grande maraviglia e un grande interesse.4 II Conte del Sa¬ grato era nome s d'una terribile celebrità nei contorni, e as¬ sai più lontano; e 7 una conversione tanto inaspettata,8 e che doveva portare tanti cangiamenti, non era un argomento . all’universale di una pia maraviglia, di esultazione, e di riconoscenza a Dio, e di nuova venerazione per l'uomo di Dio, che ne era stato lo stromento. E quello che rendeva ancor più interessante quella conversione, era l’averne veduto un effetto immediato, un testimonio " vivo, già tanto interes¬ sante per sé; una povera giovane restituita volontariamente dal carcere privato alla libertà e alle braccia di sua madre. Ma pei 1 parrocchiani di D. Abbondio, l’interesse era ancor più grande che per gli altri:11 per essi la pavera giovane era 12 Lucia, quella Lucia, che avevano veduta fra loro mo¬ desta,13 bella, irreprensibile, allegra; che avevano pianta sommessamente smarrita,14 della quale si sussurravano mille15 notizie diverse, e tutte lagrimevoli;,r’ della quale ora i suoi vicini potevano dire: « l’abbiamo veduta noi oggi con Agnese andare dal Cardinale, che le voleva parlare in persona.* Al mattino seguente la fama si posò anche sul comi¬ gnolo del castellotto di D. Rodrigo; ed è facile immaginarsi che la novella ch’ella portava fece sull’animo suo tutt’altro effetto che n suH’animo di quella povera moltitudine. Quella Lucia, ch’egli aspettava da un giorno all’altro d’avere se¬ gretamente negli artigli, era pubblicamente libera; sventate e divolgate ad un punto le sue brame abbominevoli; e quel suo alleato, nel quale egli fidava, che con la sua cooperazione doveva dare l’autorità del terrore al fatto, e far morire il biasimo anche nelle bocche dei più arditi, era 1 necessari — * tema — 3 la più grande — 4 Segno di richiamo, e a margine, in penna: «attaccherei alle parole - Ma quei parocchiani di D. Abbondio ecc. - Le righe intermedie slombano la narrazione, e sono idee morali già dette altrove o equivalenti ad idee già dette al¬ trove ». — r* celebre — 6 non sono in quei — 7 e la — 8 non è tanto I vivente — 9 cond — 10 vicini e pei paesani di — 11 perché — *- per essi — 13 buona — 14 [che] di cui non si — iU cose — ie che ora — 17 in quello [dei] di — *8 doveva dare CAPITOLO Ili - TOMO 111. 425

dissestato, divenuto un oggetto di fiducia per gii avver¬ sari- Don Rodrigo si sforzava di ridere, e guardava in faccia ai suoi bravi, per attingere coraggio o indifferenza ; ma s’ac- cor^eva che i bravi guardavano in faccia a lui1 con la stessa intenzione; e'-' per non trovare il coraggio.il mezzo più sicuro è d’essere in molti a3 cercarlo: anche quel poco che ognuno si sentiva, se ne va:* il Griso stesso era avvilito. Costoro s’erano tutti radunati nel castello, come in un asilo, perché non pareva loro di star bene in nessun al¬ tro luogo. Girando, il mattino, s’erano avveduti che tirava un’aria estrania, inusitata: avevano osservata su tutti i vólti, una esaltazione, una risolutezza, che aveva abbattuta la loro, che veniva in gran parte dall’abitudine di mostrarla soli. Pri¬ ma d’allora, quando un contadino s’avveniva in uno scherano, e vedeva in lui non solo la forza sua e le armi che portava, ma tutta la potenza dei suoi compagni e del capo,5 pas¬ sava a canto con una umile riverenza; 11 se fosse stato in¬ sultato, lo avrebbe tollerato in pace, perché era certo che gli altri, che lo avessero veduto, sarebbero stati molto con¬ tenti di esserne fuori, e non avrebbe avuto un ausiliario:7 ora l’occasione di esternare un sentimento unanime, aveva fatta sentire a tutti una fratellanza, una comunione di idee e di causa; ognuno era certo che la cosa era intesa da mille come da lui, e ognuno, comunicando agli altri il suo nuovo coraggio, ne riceveva da essi,8 per la ragione in¬ versa di quello che era accaduto ai bravi e a Don Rodrigo.9 La liberazione di Lucia era l’argomento dei discorsi di tutti quelli che s’incontravano; la gente si fermava in croc- chj a parlarne; un bravo, che passasse in veduta dei crocchj, aveva tutti gli occhi addosso a sé: e 10 la espressione di tutti quegli sguardi era una, quella dell’orrore. Tutti parla¬ vano sicuramente della pietà che avevano 11 provata, del ‘ perché — 2 [per] quando — 3 cercarlo — 4 Segno di richiamo, e a margine, in penna: «lascerei come una inezia questo cenno sul Griso. Ha del retto