Pagina:Gobetti - La frusta teatrale,Corbaccio, 1923.djvu/101

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Scorci e Fantocci



1. - Il buon tempo antico


Armando Rossi si potrebbe definire il risultato del suo ruolo. È «il bravo attore», come dice il pubblico, e la sua bravura pare l’espressione di una assoluta volontà di naturalezza, di una matura padronanza dei propri mezzi meccanici, che non è tuttavia diventata confidenza con se stesso.

Anzi proporre questa obbiezione è già indicare i limiti e distogliere il discorso da considerazioni non opportune e non convenevoli. La gioviale figura del nostro attore, erede di tutta una tradizione angusta di non ironica sicurezza e di candido orgoglio, vuol essere giudicata nel suo mondo che è l’allegria della teatralità. C’è qualcosa di chiuso nella sua intelligenza, e come il riposarsi nel gioco apprestato e il limitarsi nell’abitudine; per cui all’attore non si concede un solo attimo d’inesperienza. Il suo procedimento di preparazione non è opera di sensibilità o di finezza intellettiva, nè il classico studio dei tipi di Garrick riprodotto poi nella tradizione italiana, con molte