Pagina:Goethe - Werther, 1873, trad. Ceroni.djvu/426

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werther.
 


Guglielmo, ho contemplato per l’ultima volta i campi e la selva e il cielo. Abbiti anche un addio! E tu, madre mia, ch’io amo tanto, perdona! Confortala, amico: Dio conceda ad entrambi la sua benedizione! Le cose mie sono tutte in punto. Addio. Noi ci rivedremo — e in più sereni giorni.

Io t’ho ripagato d’ingratitudine, Alberto; ma tu mi perdoni. Ho contristata la pace della tua casa, ho insinuata la discordia tra voi. Addio! Sto per finirla. Potesse almeno la mia morte farvi felici! Alberto! Alberto! rendi felice quell’angelo! E Dio mani su di te le sue gioie!


Rovistò a lungo tra le sue carte: molte ne fece ancora in brani e le buttò nella stufa: e suggellò al-