Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/16

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nascita di Goldoni chiama in folla nei teatri il pubblico, fedele al magico nome, comprende tutte le commedie, in prosa e in verso, del fecondissimo autore. Non senza trepidazione invero ci accosteremmo alla mole ingente, dove risplendono gl’immortali capolavori, con pretesa di porre altro ordine e aggiungere lume storico, se, come presente, non ci sorridesse per darci lena e consenso l’onesta figura del Veneziano.

A Venezia, nell’autunno del 1750, Giuseppe Bettinelli stampava il primo tomo delle Commedie del dottor C. Goldoni: data degna di ricordo nella nostra letteratura. Il libro fu accolto «con tanta avidità», come raccontano le Novelle della Repubblica Letteraria (A. 1751, n. 34), che nella primavera dell’anno seguente «convenne farne una seconda edizione, prima che fosse terminata la stampa del tomo secondo». E dopo il secondo, nel ’52, il Bettinelli diede principio alla terza edizione; e così nel ’53, dopo il terzo, alla quarta, ma questa volta sui copioni della compagnia Medebach, ritoccati da mano straniera, senza più le cure dell’autore; e forse nel ’55 (falsamente ’53) alla quinta, «sull’esemplare della Fiorentina»: in tutto 32 commedie, riunite in 8 volumi, perchè il nono (1757) è propriamente il decimo dell’edizione fiorentina, alquanto scemato. Certo manca un buon numero delle 44 commedie scritte da Goldoni per i teatri di S. Samuele e di S. Angelo, fino al distacco dal Medebach, e dall’impresario affidate al libraio (v. lettera nel t. IV Bett.). - Goldoni intanto, partito nell’aprile del ’53 per Firenze, iniziava coi tipi del Raperini un’altra