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280 ATTO SECONDO


per questa sera, trovate otto o dieci villani, e fate che subito portino tutto il grano, che è del padrone, nel mio granaio, che io poi arriverò in tempo di assistervi, e di pagare coloro che avranno lavorato.

Colombina. Compatitemi; non vonei entrare in guai per questa fattura.

Trappola. Non vi è pericolo. Sappiate che il padrone vuol vendere il grano a precipizio, ed io lo compro per fargli piacere.

Colombina. Mi figuro che lo pagherete assai caro.

Trappola. Certamente che lo pago più di quello gli1 pagherebbero gli altri.

Colombina. Oh questo poi non mi piace. Se avessi da essere vostra moglie, vorrei che faceste de’ migliori negozi, e quando non aveste a comprare con dell’avvantaggio, non vorrei che impiegaste il danaro per altri con pericolo di scapitare.

Trappola. Brava, queste sono massime che mi piacciono. Sentite in confidenza. Glielo pagherò un terzo meno di quello si venderebbe al mercato, e sono sicuro di guadagnarmi un centinaio di scudi.

Colombina. Ora sono persuasa dell’amore che avete per il padrone.

Trappola. Mi rimproverate forse?

Colombina. No, certo; anzi vi lodo.

Trappola. Dunque a voi mi raccomando, perchè la cosa sia fatta bene. E se la gente di casa, o quella del vicinato, vi domandasse la cagione del trasporto del grano dal granaio del padrone al mio, trovate una scusa. Per esempio... che so io...

Colombina. Ecco, ecco; dirò che il granaio di casa sta per cadere, e perciò si trasporta...

Trappola. Bravissima, A rivederci.

Colombina. Tornate presto.

Trappola. Datemi la mano.

Colombina. Per che cosa volete la mano?

Trappola. Così, per toccarvi la mano in segno di amicizia.

Colombina. Sì, sì, guardate che bella mano senza un anello! (disprezzandosi)

  1. Zatta: glielo.