Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/358

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304 ATTO SECONDO


Celio. Me ne intendo. Vi è qualche cosa da vendere?

Colombina. Favorisca dirmi, se le pietre di quest’anello sono pietre buone. (dà l’anello in mano a Celio)

Celio. Sì, sono buonissime. (L’anello di mia moglie?) (da sè) Chi ha dato a voi quest’anello?

Colombina. Me l’ha donato or ora il padrone.

Celio. Quest’anello è mio: dite a quel pazzo che vi doni la roba sua, (parte portandosi via l’anello)

Colombina. Lo voleva dire io, che non ne era degna. Sia maledetto quando glie l’ho fatto vedere. (parte)

Fine dell’Atto Secondo.