Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/524

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Dottore. Stia pure quanto tu vuoi, mi maraviglio. Sai che ti amo, e che altro non desidero che vederti contento.

Florindo. Avanzatevi, signor Fljoninio, mio padre desidera cono- scervi e trattarvi; egli vi amerà quant’io v’auno, mentre sapete che Pater et Filius censentur una et eadem persona.

Isabella. (Ahimè! Tremo tutta! Temo d’essere scoperta), (da sé)

Dottore. Venga. Favorisca. (Egli è ben circonspetto). (da sé)

Isabella. Arrossisco presentandomi a voi in atto di dovervi dar incomodo: incolpate di ciò la bontà del signor Florindo. Egli faccia per me le mie scuse; io non posso che assicurarvi del mio rispetto, e d’una eterna memoria delle mie obbligazioni.

Dottore. Signore, io le risponderò senza complimenti. Ho piacere d’aver (I) 1’onore di conoscerla: ella si serva con libertà, come se fosse nella sua medesima casa.

Isabella. Son molto tenuto alle vostre grazie.

Diana. (Che bel giovinotto!) (da sé, osservando d creduto Flaminio)

Florindo. Che cos’ è d’Ottavio mio fratello?

Dottore. Sarà incantato a studiar qualche cabala per il lotto.

Florindo. Cupio videre eum.

Dottore. Lo vedrai questa sera a cena. Senti, figlio mio, tutto il paese è prevenuto della tua venuta, e si parla di te in varie guise. I buoni amici dicono che sei virtuoso; i nemici dicono che non è vero. Domani (2) immediatamente voglio che facciamo smentire i maligni. Coli’occasione che verran delle visite, in- tendo così all’improvviso che facciamo un’Accademietta, e che tu mostri il tuo spirito e la tua abilità: sei contento?

Florindo. Contentissimo. Io son paratus ad omnia.

Dottore. Ho da dirti una cosa che ti darà piacere. Abbiamo in casa una serva, che è un portento: è una donna vera- mente di garbo, pronta a tutto; ha le scienze alla mano, come un lettore d’Università; non si può far di più! M’impegno che quando la sentirai, ti farà maravigliare.

Florindo. Veramente sarà cosa da stupirsi, vedere una donna sì (1) Bettin. e Paper.: d’aoer avuto. (2) Bettin. e Paper.: domani mattina.