Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1908, II.djvu/65

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IL FRAPPATORE 59

SCENA XIV.
Rosaura e Tonino.

Rosaura. Andiamo, signor Tonino.

Tonino. Per dirghe la verità, gh’ho un pochetin de paura.

Rosaura. Fin che siete con noi, non dubitate di niente.

Tonino. Donca stago con ela, no vago più via de qua.

Rosaura. Andiamo dal signor zio.

Tonino. Andemo da sior barba. La me daga man, che la voggio servir.

Rosaura. Mi farete grazia. (gli dà la mano)

Tonino. La varda se son un omo che serve con pulizia. Me par adesso esser giusto... come sarave a dir... giusto cussi...con una nave d’alto bordo. Subito do versi all’improvviso:

          «Cara, vu sé una nave alla moderna:
          «Mi sarò el capitan, che la governa. (partono)



Fine dell’Atto Secondo.