Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1908, III.djvu/613

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L'EREDE FORTUNATA 597


sposo, sono al possesso della mia eredità, sono in casa di persone che amo, e venero, e stimo; onde chi sa i miei casi, chi ravvisa il mio stato, dirà con ragione ch’io sono l’erede da principio per vero dire angustiata ed afflitta, ma poi per favor del cielo felice e contenta.

Fine della Commedia.