Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1909, IV.djvu/550

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può dirsi che in ogni altra Città è stata aggradevolissima? Piacque in Venezia assaissimo, e piacque estremamente a Torino. Ma perchè mai tal differenza d’incontro? Lo dirò io il perchè. In Bologna e in Milano la Poesia è in qualche stima maggiore di quello sia in Venezia e in Torino, e però in queste due Città non dispiacque vederla in certa maniera posta in ridicolo. Ma dove la Poesia si coltiva, dove si trovano Poeti egregi ed in buon numero, s’aspettano che una Commedia, intitolata I Poeti, abbia ad essere un elogio della Poesia, non una perpetua caricatura. Che sì che cambiato il titolo, piacerà la Commedia anche a Milano, anche a Bologna? Il Poeta Fanatico? Signor sì, questi è un titolo che conduce la gente al Teatro, prevenuta di dover vedere un Poeta per la poesia delirante, e lo soffriranno in compagnia de’ suoi pari. Ma I Poeti in genere è titolo venerabile, e quantunque ve ne sieno de’ trasportati e ridicoli, questi sono nel minor numero, e non hanno a confondersi coi dotti e saggi.

Perchè, mi dirà taluno, non l’hai così intitolata a principio? Hai tu cambiato adesso il Protagonista? Hai alterato l’ordine? La catastrofe l’hai tu variata? No, Lettor mio, la Commedia è la stessa stessissima, se non che qualche superfluità le ho tolto, qualche termine ho migliorato, qualche pezzo ho corretto. Ottavio è il vero Protagonista: l’azione della Commedia non è che l’instituzione e lo scioglimento dell’Accademia, da lui promossa: il matrimonio di Rosaura con Fiorindo interessa il Fanatico, poichè per ragione del suo fanatismo tal matrimonio succede. Tonino, Corallina e Arlecchino non altro fanno che contribuire al carattere di Ottavio stesso e al discioglimento dell’azion principale, e così tutti gli altri Attori della Commedia, onde sta benissimo il titolo a questo tale appoggiato, e benissimo gli conviene quello di Poeta Fanatico.

Così avessi io avuto tempo di cambiare alcune delle poetiche composizioni, che conosco aver bisogno di essere migliorate, ma le consideri il Lettore fatte per la scena, non per riscuotere applauso particolare. Io non sono mai stato bravo Poeta Lirico, e dacchè ho abbracciata la Poesia Teatrale e lo stile comico, ho perso affatto la vena lirica. L’onor di questa lo lascio a più valoroso