Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/29

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ATTO PRIMO.

SCENA PRIMA.

Stanza di negozio in casa di Peincrazio, con suoi banchi e scritture; e vaiì giovani che stanno scrivendo. Pancrazio e Giovani.

Pancrazio. (Tre lettere di cambio oggi scadono, e conviene pagarle. Ma pagarle con che? Denari nello scrigno non ce ne sono. La roba conviene sostenerla per riputazione. Oh povero Pancrazio! siamo in rovina, siamo in precipizio; e perchè? Per cagione di quello sciagurato di mio figliuolo), (da se) Avete estratto il conto corrente con i corrispondenti di Livorno? (ad un giovine)

Primo Giovine. Sì signore, l’ho estratto.

Pancrazio. Come stiamo?