Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/87

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I MERCATANTI 77

Rainmere. Perchè? (voltandosi col sacchetto in mano)

Madamigella. Signore, vi dimando perdono.

Rainmere. Perchè? Parlate.

Madamigella. Perchè con tutta la vostra austerità, so che amate anche voi.

Rainmere. Io?

Madamigella. Si, signore, perdonatemi. Voi amate.

Rainmere. Come potete .... (corre a mettere il sacchetto nel baule; poi torna) Come potete voi dirlo?

Madamigella. Amore non si può tenere nascosto.

Rainmere. Credete voi che io ami madamigella Beatrice?

Madamigella. Lo credo con fondamento.

Rainmere. Se io l’amassi, amerei una figliuola che merita esser amata. (va verso il burò)

Madamigella. Ed io....

Rainmere. E voi amereste un pazzo. (voltandosi, poi va al burò)

Madamigella. L’amore mio sarà sempre più virtuoso del vostro.

Rainmere. Perchè? ((voltandosi, stando al burò)

Madamigella. Perchè io amo con costanza uno che secondo voi non lo merita, e voi abbandonate per un puntiglio una persona degna dell’amor vostro.

Rainmere. Il mio abbandonamento non le fa alcuna ingiuria... (prende il sacchetto)

Madamigella. Ma la mortifica e la fa piangere.

Rainmere. Piange madamigella Beatrice? (col sacchetto in mano si ferma)

Madamigella. Sì, fa compassione.

Rainmere. Perchè piange?

Madamigella. Per quella ragion istessa, per cui io piangerei, se lasciassi il di lei fratello.

Rainmere. Beatrice non ha per me quell’amore che voi avete per codesto discolo malcreato. (s’incammina verso il baule)

Madamigella. Io non so che si pianga per una persona che non si ama.

Rainmere. Piange? (con tuono compassionevole)