Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/332

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SCENA XIX.

Piazza con un terrazzino. Rosaura, Beatrice e Pantalone sul terrazzino. Il Gener.’XLE da un lato della scena. Le truppe marciano in ordinanza. Don Sancio alla testa. Un Alfiere colla bandiera. Don Garzia alla coda. Dopo breve marcia, il Maggiore fa fermare le truppe, e le fa presentar V armi.

SCENA XX.

Don Alonso e detti.

Alonso. Signore. (al Generale)

Generale. Don Sancio mi ha parlato di voi. Non volete più servire ?

Alonso. Vi supplico del mio congedo. (’)

Generale. Do’/reste chiedere l’avanzamento, non il congedo.

Alonso. Altri vi sono più di me meritevoli. Generai^. Pensateci.

Alonso. Vi ho pensato, signore.

Generale. Ebbene?

Alonso. Vi supplico per la mia libertà.

Generale. Amor vi seduce.

Alonso. E troppo amabile un tal seduttore.

Generale. Vi pentirete.

Alonso. Pazienza. GeneiraL-E. Vostro zio piange la vostra perdita.

Alonso. Piangerei più di lui, s’ io perdessi il mio cuore. GenERAL£. Siete giovine.

Alonso. E vero.

Generale. Non avete imparato a pensare.

Alonso. Imparerò col tempo.

Generale. Sarà tardi.

Alonso. Pazienza. (1) Segue nelPed. Pap.: ■ Gen. Vi spaoenla la guerra? Alon. Le vostre (ruppe vi faran fede del mio coraggio. Gen. Dovreile chiedere ecc. ».