Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1911, XI.djvu/58

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52 ATTO SECONDO

            Marchesa.Vi mettete quel rosso?
            Madama. Non credo.
            Baronessa. Il giallo?
            Madama. Oibò!
            Marchesa.Ora capisco: un nuovo.
            Baronessa. Dite davver?
            Madama. Non so.
            Baronessa.Brava, brava, un vestito novissimo. L’ho a caro.
            Marchesa.Ma! così fa chi può.
            Baronessa. Lo fa chi ha del denaro.
            Madama.Cosa di poca spesa. Non è di soggezione.
            Baronessa.Di broccato?
            Madama. Oh pensate! Un po’ di guarnizione.
            Marchesa.D’oro, o d’argento?
            Madama. Argento.
            Baronessa. Le mostre, o tutto il resto?
            Madama.Vi dirò, Baronessa, son delicata in questo.
            Non voglio che le genti mi dicano a un invito:
            Guardate quella voglia di abito guarnito.
            Marchesa.Se lo dico, mi aspetto vedere un abitone.
            Madama.Sarà quel che sarà.
            Baronessa. Ma dite, col cerchione?
            Madama.Cerchio grande.
            Marchesa. Vedete? e noi porre in periglio
            Vorreste di una critica col facile consiglio.
            Baronessa.Noi pur col guardinfante ci avremo da vestire.
            Marchesa.Non ho vestiti nuovi, ma posso comparire.

SCENA XI.

Targa e dette.

            Targa.Vien donna Rosimena.
            Marchesa. Oh bella!
            Baronessa. Oh la vecchiona!
            Madama.È sola?