Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XV.djvu/219

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L'APATISTA 211


ATTO SECONDO.
SCENA PRIMA.
Il Cavaliere e Fabrizio.

Cavaliere. Dunque, per quel ch’io sento, restano qui con noi.

Fabrizio. Sì signor, me l’han detto i servidori suoi.
Cavaliere. Dunque pensar conviene a un trattamento onesto.
Io vi darò il danaro, voi penserete al resto.
Fabrizio. Quanti saranno a tavola?
Cavaliere.  Non li vedeste or ora!
Fabrizio. Resta fra i commensali don Paolino ancora?
Cavaliere. Credo che sì.
Fabrizio.  Perdoni, s’io parlo e dico male;
Parmi don Paolino del mio padron rivale.
Cavaliere. Rival per quale oggetto?
Fabrizio.  Par che mi dica il core,
Ch’egli colla Contessa faccia un poco all’amore.