Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XV.djvu/237

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L'APATISTA 229


ATTO TERZO.
SCENA PRIMA.

Fabrizio ed altri Servitori, i quali vanno preparando la tavola per il desinare.

Fabrizio. Or principio a capire, che il mio signor padrone

Suol dir filosofando cose massiccie e buone.
Egli ha detto più volte, che aveva meno guai,
Quand’era poveruomo, e stava meglio assai.
Ha ragion, ha ragione davvero il padron mio;
Ei stava meglio allora, e stavo meglio anch’io.
Ora la casa è piena sempre di gente nuova;
Il solito riposo da noi più non si trova.
E quel che più mi spiace, egli è dover servire
Di quelle genti ancora, ch’io non potrei soffrire.
Per la dama, pazienza, lo faccio volentieri;
Impiegherei, servendola, per essa i giorni intieri: