Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XV.djvu/315

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

LA DONNA BIZZARRA 307


ATTO TERZO.
SCENA PRIMA.
La Contessa e don Fabio.

Contessa. Certamente, don Fabio, vi son molto obbligata,

E mi hanno i versi vostri un po’ mortificata.
In me non si ritrovan sì belle qualità;
Opera è tutta quanta della vostra bontà.
Serberò questa copia assia gelosamente;
Parte ne farò solo ad uomini di mente.
E quei che delle muse la cognizion non hanno,
Quei che ne sono indegni, mai più non li vedranno.
Fabio. Per dir il ver, signora, mover m’intesi a sdegno;
Ho tollerato il torto solo per voi, m’impegno.
Ch’io legga a simil gente mai più non vi è pericolo;
Non voglio dagli sciocchi esser posto in ridicolo.