Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/76

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Isidoro. Penila una volta.

Pasqua. E se faremo sentire.

Lucietta. E saveremo parlare.

Isidoro. Sieu maledette.

Comandadore. Lustrissimo.

Isidoro. Cossa gh’è?

Comandadore. Xe vegnìi el lustrissimo sior cancellier.

Pasqua. Oh! giusto elo.

Lucietta. Anderemo da elo.

Isidoro. Ande dove diavolo che volè. Bestie, diavoli, satanassi, (parte)

Pasqua. Mare de diana! che ghe la faremo tegnire (a). (parte)

Lucietta. Viva cocchietto (b ), che ghe la faremo portare (e), (parte) Fine dell’Atto Secondo. (a) Per Bacco, gliela faremo vedere. (b) Viva cocchietto è quasi Io stesso che per Bacco, o cose simili. (e) Ci dovrà render ragione.