Pagina:Gozzi - La Marfisa bizzarra.djvu/257

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canto undecimo 247

CANTO UNDECIMO.


ARGOMENTO.


     Nel viaggio Marfisa in corruzione
(dopo una febbre effimera) ritrova
le ville, le castella, e con ragione
nelle cittá di provincia non cova.
Va nella Spagna, e scopre il suo guascone
in una circostanza affatto nuova;
vien da Rugger sorpresa alla commedia;
l’accidente è passabil, se non tedia.


1
     Quella disperazion di Bradamante,
per cui piú non sapea quel che facesse,
era una passion predominante,
che fa solo la borsa in capo avesse.
Con disonor la cognata è ambulante;
par che il dolor lo sposo le uccidesse;
per tal fuga ognun mormora, è dolente:
Bradamante la borsa ha solo in mente.
2
     Né si trovava una persona ardita
che le facesse un po’ di correzione,
e perch’era gran dama e riverita,
si rispettava la sua passione.
Benedetto il cavai che l’ha colpita
con quelle peta all’uscir del portone,
che fé’alle genti far quella risata
e ritirar la dama svergognata.