Pagina:Gozzi - Le fiabe. 1, 1884.djvu/109

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prefazione. xci

e ai maravigliati del prodigio fa rispondere dal Mago stesso:

Tai ricerche si fanno? E il verisimile
Al proposito nostro? E lo trovate
Forse in qualch’opra, in cui vi par vederlo?1


La satira letteraria s’intrude così nel momento più inopportuno e guasta e raffredda inutilmente tutta la poesia del sacrificio di quella donna. Ma è appunto l’effetto, ch’egli vuole ottenere. All’ultimo ride sul naso del suo pubblico e dice:

Provato abbiam, se falsa illusione
Ha sugli animi forza......2


Era dunque una burla e non più. Ma essa serve di risposta a quelli, che credono avere il Gozzi presa dal popolo la fiaba e recatala sulla scena in tutta la sua candida ingenuità.

Al pari di quella del Corvo, la altre fiabe del Gozzi sono tolte (lo dice espressamente egli stesso) dal Cunto de li Cunte, dalla Posilipeata di Massino Repone,3 dalla Biblioteca dei Genj, dalle Novelle Arabe, Persiane, Cainesi, dal Gabinetto delle Fate, dal Teatro Spagnuolo,4 ma con molta mag-

  1. Corvo. Atto V, Scena 8, pag. 133.
  2. Corvo. Atto V, Scena ultima, pag. 134.
  3. Pseudonimo di Pompeo Sarnelli.
  4. Opere. Ediz. 1802, Tom. XIV, pag. 24, 25. «Furono le mansuete (sic) fonti de’ miei scelti argomenti e le basi sopra le quali presi a comporre i scenici generi miei, acquali certamente nessuno potrà negare l’originalità e il romoroso buon effetto.» La più lunga Lettera di risposta ecc. cit.