Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 1, 1910 - BEIC 1837632.djvu/44

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38 memorie inutili

non confessare che quello fu l’unico oggetto di maraviglia ch’io udissi in un tal genere tanto considerato.

Il di lui verseggiare e rimare improvvisamente e lungamente, in anacreontici, in ottava rima e in qualunque metro, ben suonando un suo chitarrino, era vuoto delle parole Clio, Euterpe, plettro, Parnaso, Aganippe, ruscelletto, zeffiretto, ecc.; e non era che un esteso discorso famigliare, piano, mansueto, ma d’una fertilissima concatenazione d’immagini e di pensieretti naturali, vivaci, gentili, leggiadri.

Egli non usciva nel suo improvvisare da’ due dialetti veneziano e padovano; il che accrescerà le risa dileggiatrici negli Arcadi e nel Campidoglio.

Improvvisando in sul: «diligite inimicos vestros», in una circostanza di due nimici ch’erano presenti, ed esagerando sull’afflizione del suo cuore in un’altra circostanza, per un cavaliere a lui benefico abbandonato da’ medici e moribondo, ho veduto tener fermi gli ascoltatori non solo, ma cagionare in sul fatto una riconciliazione tra i due nimici e far scorrere le lagrime dagli occhi sui suoi lamenti per il benemerito cavaliere spirante.

A tali effetti cagionati sul cuore umano riconosco un poeta improvvisatore, lo registro tra gli uomini che potrebbero anche scrivere della poesia per la immortalità, e l’adorno della corona d’alloro nel mio Campidoglio.

Il signor Giovanni Sibiliato, fratello del rinomato professore di belle lettere nell’Università di Padova, è la persona di cui fo menzione.

È facile che nessuno bramasse di leggere la mia opinione intorno a’ rimatori alla sprovveduta, com’è facile che nessuno brami di leggere le Memorie della mia vita. Nel corso della mia educazione ho anche improvvisato, e dico il perché non mi piacque proseguire in un tale esercizio.

Potrà essere sorpassata questa disgressione come uno di que’ goccioloni d’inchiostro disturbatori, che cadono dalla penna, da me predetti.

Ebbi un maestro di scherma e icrfino un maestro di ballo; ma i libri e la penna furono sempre soprattutto il mio passatempo essenziale.