Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/121

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parte seconda - capitolo xxxix 115

unicamente per il bene del suo congiunto. Le replico, non giá per parte mia ma per parte de’ tribunali, che domani a sera infallibilmente anderá in iscena la commedia ch’io non «devo» perché non «posso» trattenere. Mi rincresce, ma la mia volontá non è in ciò computabile. Proccurerò di riconfermare gli ordini perché abbiano fine dopo domani tanti molesti disturbi, tante stomachevoli ciarle e tante stravaganze del suo nipote ch’io non Iascerò mai di commiserare. Questo è quanto posso esibire e proccurare dal canto mio.

Il Contarini partí duro duro, appena abbassando il capo.

Rimasto io solo coll’amico Maffei, non ebbi fatica a fargli piú chiaramente comprendere ch’egli s’era impacciato e aveva impacciato me assai male con un insetto fastidioso sopraffattore e di mal talento.

La incivile insistenza, gl’increati rifiuti, la ingratitudine, le audaci inurbane maniere con le quali trattava meco il Gratarol mi facevano presso che pentito d’essermi preso l’impegno che la commedia non oltrepasserebbe la recita del di diciassette; ma la promessa fatta sulla parola altrui e l’estremo desiderio che aveva di veder terminato e dimenticato un argomento di vergognosi discorsi, mi fece rinnovellare gli uffizi e le preghiere in questo proposito con tutto il calore.

Volli spezialmente e precisamente impegno fermo e immutabile dal capocomico Sacchi che terminata la recita della sera seguente in obbedienza degli ordini rispettabili, si perdesse sino l’idea di fare altre repliche di quell’opera, commettendo alla direzione di quel capocomico di trovare un modo, qualunque fosse, di troncare una tal fangosa seccatura.

Ebbi cotesta sacra solenne ferma parola, che non mi si doveva dare se la mia buona fede correva pericolo o doveva essere tradita e lasciata esposta a delle brutalitá dalle capricciose ingiuste stelle fisse nimiche del Gratarol e niente amiche dell’innocente onor mio.

Parleremo di ciò ne’ seguenti capitoli e sempre colle mie impuntabili testimonianze.