Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/247

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parte terza - capitolo vi 241

esposto, ad onta delle mie ragioni palmari, al cimento di rovinar me e di rovinare i miei parenti, sarò scusato se in quella dura circostanza le mie risa si sospesero per qualche momento.

Tuttavia ripigliandole sui giudici veneziani di pasta molle, dissi a’ miei avvocati che non voleva esporre la mia famiglia ad un danno tanto considerabile; ch’era ben vero ch’io aveva data una parola, però condizionata, ad un onorato fittaiuolo di affittargli que’ beni ch’io credeva nostri, con l’accrescimento d’un terzo d’affitto; ma che rimetteva ne’ miei difensori il levarmi da un pericolo desolatore.

Uno de’ miei avvocati mi riferí che un avvocato degli avversari gli aveva detta qualche parola per accomodare la faccenda.

Entrai in trattato e troncai la briga col modo seguente: che i Fumegalli accrescessero dugento ducati all’affitto; che rimanessero affittuali con una affittanza semplice de’ beni per altri anni dieci; che dessero una piegeria per la sicurezza del fitto in Venezia; che si facesse un novello esame sui miglioramenti e si trattenessero i detti affittuali cento ducati all’anno dell’affitto al pagamento di quelli, salva sempre la comminatoria di decaduta affittanza al caso che mancassero a’ patti. Un tal accordo fu confermato in iscritto colle necessarie firme e con uno «spazzo di laudo» da’ voti della Quarantia, e sperai d’aver acquistata la mia quiete con utilitá a’ miei parenti.

Il primo anno fu pagato l’affitto, nel secondo incominciò a cadere in difetto, nel terzo e nel quarto a difetto peggiore.

Il chiedere pagamento e la piegeria esibita era favola. Gli atti forensi ricominciarono per parte mia.

Finalmente un signore di Bergamo, di stato solido, mi fece esibire che se volessi fare a lui l’affittanza in anticipazione di que’ beni e di quelle fabbriche, trasfondendo in lui tutte le mie ragioni contro i Fumegalli, egli mi pagherebbe l’affitto ogn’anno della sua borsa, assumerebbe il fastidio d’ogni contesa con quegli ostinati, e che al termine dell’affittanza Fumegalli accrescerebbe di fitto altri ducati dugento, vale a dire pagherebbe ottocento bei ducati all’anno mondi da ogni aggravio.