Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/288

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282 memorie inutili

qualche vostro amico richiamare al magistrato della bestemmia la commedia, giá licenziata, ad un esame novello, da tal nuovo esame si potrebbe prendere argomento di direzione». Non potrete negare che nella pagina 22 della bell’opera vostra non sia impresso questo consiglio, colla vostra esclamazione: «Savissimo, ottimo consiglio!».

Voi eseguiste il consiglio e col mezzo d’un vostro amico faceste che il signor Francesco Agazi ministro revisore del magistrato sopra la bestemmia, che aveva giá esaminata, trovata la commedia innocente, e licenziata, intimasse al Sacchi capocomico di presentare nuovamente al magistrato l’opera ad un novello esame, nel punto ch’io per un puro sospetto di previsione d’un mal uffizio ch’io indovinai da’ cenni, da’ movimenti e dal borbottare della attrice con me sdegnosa, aveva con arte impedito l’ingresso nel teatro della commedia, per estinguere il fuoco ch’io scòrsi accendersi nella mala volontá della attrice.

Non isdegnate di considerare i naturali tristi effetti che cagionaste voi col passo e colla ricerca della richiamata a nuovo esame del dramma, e particolarmente sulla parte d’episodio del don Adone, carattere universalissimo e parte da voi con precisione indicata e raccomandata. Ecco gli effetti.

Alla richiesta della commedia ad un nuovo esame da voi proccurato, il capocomico Sacchi, avveduto che ciò succedeva per cagion vostra e per la insidia dell’attrice che vi aveva infinocchiato, temendo di perdere un capitale qual egli si fosse per un uffizio di semplice invenzione infantata, si sottrasse da presentare il manoscritto, adducendo che lo aveva dato da leggere ad una dama e promettendo di presentarlo al magistrato tosto che lo avesse ricuperato. Egli chiese però al signor Agazi ministro revisore per qual peccato si richiamava una commedia giá esaminata e licenziata; alla qual richiesta il signor Agazi rispose scherzevolmente: — De’ pettegolezzi di quel fanatico Pietro Antonio Gratarol cagionano ch’io devo esaminare con maggior attenzione una parte di certo don Adone ch’entra nella commedia.