Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/86

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80 memorie inutili


Il prologo, una tal pubblica dimostrazione, Le droghe d’amore che non si vedranno mai piú dopo la sera de’ diciassette, faranno un ottimo effetto, rovescieranno le interpretazioni dell’illusione da lui cagionata, porranno la bonaccia sulle pubbliche lingue, e quindi nasceranno il silenzio e la naturale dimenticanza delle cose avvenute.

Non è spiegabile la contentezza ch’io sentiva de’ miei determinati apparecchi, i quali s’accordavano possibilmente in quelle circostanze colla onesta, colla prudenza, colla urbanitá, colla buona amicizia. Cenai con buon appetito e dormii quella notte tranquillamente.

Errava a sperare che i miei trovati, le mie determinazioni, i miei progetti piacessero e venissero accettati da un verme orgoglioso, furibondo, collerico colla commedia, col pubblico, co’ tribunali, e mio cordiale odiatore.

Egli era fresco senza mia cognizione dall’aver tentata indarno con un ricorso la mia rovina, d’aver indi fatta cadere da una scala la Ricci per opporsi e cozzare colla pubblica sovrana volontá; e veniva a visitarmi costringendosi ad un ipocrita amichevole estrinseco, facendosi strada col mezzo d’un innocente reciproco amico verace per cercare in me colla violenza un rifugio impossibile a’ suoi strattagemmi audaci e dissonanti, per vincere un suo puntiglio, o ad ordire un tradimento alla mia buona fama affidando alla sua vendicativa cieca industria, come potrá rilevare chi è ragionevole dalla mia onorata narrazione della sua visita ch’ebbe testimonio l’impuntarle signor Carlo Maffei, e da ciò che dopo quella visita infernale è frenetica è avvenuto.