Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/636

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(miscellanea) 629 bombarde 4 028 000; cartucce 500 294 000; bombe a ma¬ no 11 530 000; esplosivi 2 131 646 tonnellate (e molte ar¬ mi non furono consegnate) \ § {100). Funzione cosmopolita degli intellettuali italia¬ ni. Per il mondo slavo confrontare Ettore Lo Gatto, L’Italia nelle letterature slave, fascicoli 16 settembre, i° ot¬ tobre, 16 ottobre della «Nuova Antologia» Oltre ai rap¬ porti puramente letterari, determinati dai libri, ci sono molti accenni all’immigrazione di intellettuali italiani nei diversi paesi slavi, specialmente in Russia e in Polonia, e alla loro importanza come fattori della cultura locale. Un altro aspetto della funzione cosmopolita degli intel¬ lettuali italiani da studiare, o almeno da accennare, è quella svolta in Italia stessa, attirando studenti alle Università e studiosi che volevano perfezionarsi. In questo fenomeno di immigrazione di intellettuali stranieri in Italia occorre di¬ stinguere due aspetti: immigrazione per vedere l’Italia co¬ me territorio-museo della storia passata, che è stata perma¬ nente e dura ancora con ampiezza maggiore o minore secon¬ do le epoche, e immigrazione per assimilare la cultura vi¬ vente sotto la guida degli intellettuali italiani viventi; è questa seconda che interessa per la ricerca in quistione. Co¬ me e perché avviene che a un certo punto sono gli italiani ad emigrare all’estero e non gli stranieri a venire in Italia? | (con eccezione relativa per gli intellettuali ecclesiastici, il cui insegnamento in Italia continua ad attirare discepoli in Italia fino ad oggi; in questo caso occorre però tener pre¬ sente che il centro romano è andatosi relativamente interna- zionalizzando). Questo punto storico è di massima impor¬ tanza: gli altri paesi acquistano coscienza nazionale e vo¬ gliono organizzare una cultura nazionale, la cosmopoli me¬ dioevale si sfalda, l’Italia come territorio perde la sua fun¬ zione di centro internazionale di cultura, non si nazionalizza per sé, ma i suoi intellettuali continuano la funzione cosmo¬ polita, staccandosi dal territorio e sciamando all’estero.