Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/71

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
64 quaderno i (xvi)


di illuminazione apocalittica, del suo gruppo, che si sentì isolato e fece appello a Caillaux.

Cfr Quaderno 13 (xxx), pp. 25 a — 29.


§ ⟨49⟩. Il «centralismo organico» e le dottrine di Maurras. Il «centralismo organico» ha come principio la «cooptazione» intorno a un «possessore della verità», a un «illuminato dalla ragione» che ha trovato le leggi «naturali» ecc. (Le leggi della meccanica e della matematica funzionano da motore intellettuale; la metafora sta invece del pensiero storico)*. Collegato col maurrasismo.

Cfr Quaderno 13 (xxx), p. 30.


§ ⟨50⟩. Un documento dell'Amma per la quistione Nord- Sud. Pubblicato dai giornali torinesi del settembre 1920. È una circolare dell’Amma credo del 1916 in cui si ordina alle industrie dipendenti di non assumere operai che siano nati sotto Firenze*.

Cfr con la politica seguita da Agnelli-Gualino specialmente nel 1925-26 di far venire a Torino circa 25 000 siciliani da immettere nell'industria (case-caserme, ❘50 disciplina interna ecc.)2. Fallimento dell’emigrazione e moltiplicazione dei reati commessi nelle campagne vicine da questi siciliani che fuggivano le fabbriche: cronache vistose nei giornali che non allentarono certo la credenza che i siciliani sono briganti.

La quistione speciale Piemonte-Sicilia è legata all’intervento delle truppe piemontesi in Sicilia contro il così detto brigantaggio dal 60 al 70.1 soldati piemontesi riportarono la convinzione nei loro paesi della barbarie siciliana e, viceversa, i siciliani si persuasero della ferocia piemontese. La letteratura amena (ma anche quella militare) contribuì a rafforzare questi stati d’animo (cfr la novella di De Amicis sul soldato a cui viene mozzata la lingua dai briganti)*: nella letteratura siciliana ⟨si è⟩ più equanimi, perché si descrive anche la ferocia siciliana (una novella di Pirandello: i briganti che giocano alle bocce coi teschi)*. Ricordare il libro, mi pare di un certo D’Adamo (cfr «Unità» al tempo della