Pagina:Guerrazzi - Il secolo che muore II.djvu/92

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
94 il secolo che muore


gine sempre più densa, sviene; ma, prima di svenirsi, tanto potè raccogliere di spirito, che con voce abbastanza sonora esclamò: — Viva Garibaldi!

Quasi scintilla elettrica questa voce penetrò, circolò in un attimo nelle ossa di quanti la udirono ed in ogni angolo più recondito dello spedale: ogni atto, ogni affetto rimasero sospesi; i servigiali, accorrenti con farmachi od altro, arrestaronsi; i cerusici si fermarono da medicare le piaghe; una madre stette a mezzo curva sul figliuolo che si era chinata a baciare; un’amante cessò asciugare il sudore allo amico per angoscia convulso; gli infermi stessi, dimenticato un momento il dolore, come se si fossero dati la intesa, con una voce sola replicarono: «Viva Garibaldi!»

Gran cosa è questa: lo spirito umano esaltato dal divino entusiasmo domina lo stimolo del bisogno e supera perfino le trafitte del dolore. Come avviene ciò? In qual modo una parte della materia acquista virtù di prevalere cotanto sopra l’altra parte? La scienza irride come inane il vostro postulato e si vanta risolverlo in due palate.1 Per verità io

  1. Palata, s’intende il tratto che il notatore scorre col movere le due braccia nell’acqua. La Crusca definisce la palata: «il tuffare di tutti i remi della nave a un tempo nell’acqua» ed è errore! anco nel moto delle barche, la palata è il tratto che la barca scorre in mare per lo impulso dei remi. Nel linguaggio pittorico del popolo si dice: in due palate lo sbrigo, come sarebbe: facilmente e presto.