Pagina:Guicciardini, Francesco – Storia d'Italia, Vol. I, 1929 – BEIC 1845433.djvu/223

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

libro terzo — cap. ii 217

con la crudeltá tra loro medesimi usano i parziali. Da’ quali tumulti essendo nate molte uccisioni nelle terre vicine per conto delle parti, sollecite ne’ tempi sospetti a sollevarsi, o per sete d’ammazzare gl’inimici o per paura di non essere prevenuti da loro, i perugini concitati contro a’ fulignati avevano mandato il campo a Gualdo; dove avendo data la battaglia invano, diffidatisi di poterlo ottenere con le loro forze, accettorono gli aiuti di Verginio, il quale si offerse loro acciocché al nome della guerra e delle prede concorressino piú facilmente i soldati. E nondimeno, stimolati da lui e da Piero de’ Medici di aiutare scopertamente la impresa loro, o almeno di concedere qualche pezzo d’artiglieria e il ricetto per le genti loro a Castiglione del Lago, che confina col territorio di Cortona, e comoditá di vettovaglie per l’esercito, non consentivano alcuna di queste dimande, ancora che delle cose medesime facesse instanza grandissima in nome del duca di Milano il cardinale Ascanio, e il pontefice con brevi veementi e minatori lo comandasse; perché essendo stati, dopo l’occupazione di Corciano, aiutati da’ fiorentini con qualche somma di danari, i quali di piú avevano a Guido e a Ridolfo principali della casa de’ Baglioni costituita annua provisione, e condotto a’ suoi stipendi Giampagolo figliuolo di Ridolfo, si erano ristretti con loro: alieni oltre a questo dalla congiunzione del pontefice, perché temevano che il favore suo fusse inclinato agli avversari, o che per occasione delle loro divisioni aspirasse a rimettere in tutto quella cittá sotto l’ubbidienza della Chiesa.

Nel quale tempo Pagolo Orsino, che con sessanta uomini d’arme della compagnia vecchia di Verginio era stato molti dí a Montepulciano e dipoi trasferitosi a Castello della Pieve, teneva per ordine di Piero de’ Medici trattato nella cittá di Cortona; con intenzione di metterlo a effetto come le genti di Verginio, il numero e la bontá delle quali non corrispondeva a’ primi disegni, s’accostassino: nella quale dilazione essendosi scoperto il trattato che si teneva, per mezzo d’uno sbandito di bassa condizione, cominciorono a mancare parte de’ loro fondamenti, e da altra parte a dimostrarsi maggiori ostacoli.