Pagina:Guicciardini, Francesco – Storia d'Italia, Vol. I, 1929 – BEIC 1845433.djvu/225

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libro terzo — cap. ii 219

consentisse farsi molte dimostrazioni da Giuliano de’ Medici, il quale venuto a Bologna cercava di sollevare gli amici che essi erano soliti di avere nelle montagne del bolognese, non volle muovere l’armi, non ostante gli stimoli de’ collegati, interponendo varie dilazioni e allegando varie scuse. Anzi tra i collegati medesimi non era totalmente la medesima volontá: perché al duca di Milano era grato che i fiorentini avessino travagli tali che gli rendessino manco potenti alle cose di Pisa; ma non gli sarebbe stato grato che Piero de’ Medici, offeso da lui sí gravemente, ritornasse in Firenze, se bene egli, per dimostrare di volere per l’avvenire dependere del tutto dalla sua autoritá, avesse mandato a Milano il cardinale suo fratello; e i viniziani non volevano abbracciare soli questa guerra: aggiugnendosi oltre a questo l’essere intenti, il duca e loro, alle provisioni per cacciare i franzesi del reame di Napoli. Perciò mancando a Piero e a Verginio non solo le speranze le quali s’avevano proposte ma ancora i danari per sostentare le genti, diminuiti assai di fanti e di cavalli, si ritirorono al Bagno a Rapolano nel contado di Chiusi, cittá suddita a’ sanesi. Dove fra pochi dí, tirando Verginio il suo fato, arrivorono Cammillo Vitelli e monsignore di Gemel, mandati dal re di Francia per condurlo a’ soldi suoi e menarlo nel reame di Napoli; dove il re, intesa l’alienazione de’ Colonnesi, desiderava di servirsene: il quale partito, non ostante la contradizione di molti de’ suoi, che lo consigliavano o che si conducesse co’ confederati, che ne lo ricercavano con grande instanza, o che ritornasse al servigio aragonese, fu accettato da lui; o perché sperasse di ricuperare piú facilmente con questo mezzo i contadi di Albi e di Tagliacozzo, o perché, ricordandosi delle cose intervenute nella perdita del regno e vedendo essere grande appresso a Ferdinando l’autoritá de’ Colonnesi suoi avversari, si diffidasse di potere piú ritornare seco nell’antica fede e grandezza, o pure lo movesse, secondo che affermava egli, la mala sodisfazione che aveva de’ príncipi confederati per avergli mancato delle promesse fattegli al favore di Piero de’ Medici. Fu adunque condotto con secento uomini d’arme per lui e per gli altri