Pagina:Guicciardini, Francesco – Storia d'Italia, Vol. I, 1929 – BEIC 1845433.djvu/241

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libro terzo — cap. v 235

tamente si spiegassino, cominciava a distendersi per tutte le parti d’Italia; perché, oltre alle cose del regno di Napoli e di Toscana, avevano di nuovo condotto Astore signore di Faenza e accettata la protezione del suo stato, il quale era molto accomodato a tenere in timore i fiorentini, la cittá di Bologna e tutto il resto di Romagna. A questi aiuti particolari de’ viniziani si aggiugnevano altri aiuti de’ confederati, perché il pontefice i viniziani e il duca di Milano mandavano in soccorso di Ferdinando alcune altre genti d’arme, soldate comunemente; benché il duca, non partitosi ancora in tutto dalla simulazione di non contrafare allo accordo di Vercelli, non ostante che per consiglio suo si indirizzasse la maggiore parte di queste cose, ricusando che nelle condotte o in altre apparenze si usasse il nome suo, si era convenuto di pagare occultamente ciascuno mese per il soccorso del reame diecimila ducati.

L’andata degli Orsini e de’ Vitelli fermò le cose dello Abruzzi, le quali erano in manifesto movimento contro a’ franzesi, essendosi giá ribellato Teramo e Civita di Chieti, e dubitandosi che l’Aquila, cittá principale di quella regione, non facesse il medesimo; la quale avendo eglino confermata nella divozione franzese, e avendo recuperato per accordo Teramo e saccheggiata Giulianuova, quasi tutto l’Abruzzi seguitava il nome de’ franzesi: in modo che le cose di Ferdinando parevano per tutto il regno in manifesta declinazione. Perché la Calavria quasi tutta era in potestá di Obigní, con tutto che la sua lunga infermitá, per la quale s’era fermato in Ghiarace, desse comoditá a Consalvo di tenere, con le genti spagnuole e con le forze di alcuni signori del paese, accesa la guerra in quella provincia; Gaeta con molte terre circostanti ubbidiva a’ franzesi; il prefetto di Roma con la compagnia sua e con le forze del suo stato, recuperate le castella di Montecasino, infestava Terra di Lavoro da quella banda; e Mompensieri, con tutto che molto lo impedisse a usare le forze sue il mancamento de’ danari, costrigneva Ferdinando a rinchiudersi ne’ luoghi forti, oppressato dalla medesima necessitá di danari e di molte altre provisioni, ma fondato interamente in sulla