Pagina:Guicciardini, Francesco – Storia d'Italia, Vol. I, 1929 – BEIC 1845433.djvu/253

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libro terzo — cap. vii 247

egregiamente l’ufficio di capitano e di soldato, percosso nella testa da uno sasso terminò la vita sua: per il quale caso i franzesi, non espugnato Circelle, ne levorono il campo e se ne andorno verso Arriano; disposti nondimeno i capitani a tentare, se n’avessino avuta occasione, la fortuna della giornata. Al quale consiglio era in tutto contrario il consiglio dell’esercito aragonese; stando massime fermi, specialmente i proveditori viniziani, in questa sentenza perché, sapendo che gli inimici cominciavano a patire di vettovaglie e che erano senza danari, e vedendosi procedere in lungo i soccorsi di Francia, speravano che giornalmente avessino a crescere i sinistri e le incomoditá loro, e che in altre parti del regno avessino medesimamente ad avere maggiori molestie, perché nello Abruzzi, dove nuovamente Annibale figliuolo naturale del signore di Camerino, andato volontariamente a servire Ferdinando con quattrocento cavalli a spese proprie, avea rotto il marchese di Bitonto, si aspettava con trecento uomini d’arme il duca di Urbino, condotto di nuovo da’ collegati: la fortuna de’ quali e le condizioni maggiori egli seguitando, aveva abbandonato la condotta de’ fiorentini, alla quale era obligato ancora per piú di uno anno, scusandosi che per essere feudatario della Chiesa non poteva non ubbidire a’ comandamenti del pontefice. Però, andando Graziano di Guerra per opporsegli, assaltato nel piano di Sermona dal conte di Celano e dal conte di Popoli con trecento cavalli e con tremila fanti paesani, gli messe in fuga.

Ma con la perdita della occasione del vincere intorno a Frangete era cominciata a declinare manifestamente la fortuna de’ franzesi, concorrendo in uno tempo medesimo quasi infinite difficoltá; inopia estrema di danari carestia di vettovaglie odio de’ popoli discordia de’ capitani disubbidienza de’ soldati e la partita di molti dal campo, parte per necessitá parte per volontá, perché né del reame aveano avuto facoltá di cavare se non pochi danari, né di Francia erano stati di quantitá alcuna proveduti, essendo stata troppo tarda la provisione de’ quarantamila ducati mandati a Firenze; di maniera non