Pagina:Guida della montagna pistoiese 1878.djvu/97

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cavinana 87


adorna di archi trionfali e di iscrizioni ne’ luoghi che segnano le memorie della memorabil battaglia. E con supplicazioni nel tempio e discorsi ispirati dalla festività e dal presagito rinnuovamento della nazione, si ridestò in seno della montagna ancora una volta la memoria di Francesco Ferrucci, nel cui nome si compendia un grande amore alla patria.

Cavinana è situata sopra il livello del mare a metri 774,742.

Nell’antica Chiesa plebana son da notare due bellissimi bassorilievi dei Della Robbia; una pila da acqua benedetta, bel lavoro del 500; e un buon Organo d’otto piedi, con principale di 16, a tre tastiere, di Benedetto Tronci pistoiese, aggiuntovi l’Organo di concerto, dagli Agati, con 58 registri, e dai Tronci nel 1854 riordinato. Fu dono di Domenico Acchilli del 1830: il quale nel 1845 legò a questo suo paese un fondo per un posto di studio in scienze; per una istruzione elementare maschile; per un asilo femminile e per doti. La casa dove abitò fu edificata circa il 1500 dagli Appiani. Nella cappella della Compagnia è un buon fresco pregiato, rappresentante la Madonna della neve, del prof. Pietro Ulivi. In mezzo della piazza di detta Chiesa è un’antica fonte d’acqua perenne. Da Cavinana originarono i vescovi Gheri (secolo XVI) e Saggioli (sec. XIX).

Tre buoni quartieri vi si appigionano, e vi hanno alcune Osterie.

V’è la cassetta per le lettere e il postino per San Marcello tutti i giorni.