Pagina:Guido Carocci, Il ghetto di Firenze.djvu/61

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il ghetto di firenze 59


Avevano i Tosinghi sulla Piazza del Mercato Vecchio un celebre palazzo, una meraviglia di ricchezza che gli storici antichi ricordavano con parole d’entusiasmo. Una stampa antichissima riportata nel libro Delle eccellente e grandezze della Nazione fiorentina ce ne dà una idea tale da far ritenere giustificata l'ammirazione espressa dal Malispini e dal Villani. Il palazzo era fatto tutto di macigno, era alto 90 braccia, si componeva di tre piani, ognuno con arcate sostenute da colonne di marmo: gli era vicina una torre alta 130 braccia, eguale nell’architettura e che si vuole da taluno riconoscere come raffigurata in un affresco antichissimo esistente nel portico della Misericordia Vecchia, oggi sala terrena nella residenza del Bigallo.

Nella prima delle distruzioni operate dai Ghibellini, quella del 1248, il palagio e la torre dei Tosinghi furono tra le case abbattute e la distruzione dev’essere stata sì completa da non lasciare nemmeno le tracce del celebre palagio. Anzi in questi ultimi tempi non mancai di far delle ricerche per vedere se alcuna traccia di questo edificio, ed anche della torre che era rotonda esistesse tanto nelle muraglie delle fabbriche attuali, come nei fondamenti, ma non mi venne fatto di scoprire nulla d’importante.