Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/164

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
134 I DINTORNI DI FIRENZE.

della tribuna. Andrea lo finì nel 1493 e n’ebbe in pagamento 1800 scudi. Fine ed elegante lavoro di scultura è il piccolo ciborio attribuito a Simone Ferrucci; le due arche sovrapposte dove furono sepolti i vescovi Guglielmo e Roberto Folchi, sono discreti lavori di artista fiesolano dei primi del XVI secolo; il fonte battesimale di un sol pezzo di macigno di Monte Magherini fu scolpito da Francesco Ferrucci detto il Tadda, del quale è nella chiesa il monumento sepolcrale che egli stesso si scolpì di porfido e che venne qui trasferito dalla chiesa di S. Girolamo. Pregevole opera di Giovanni Della Robbia è il tabernacolo colla statua di S. Romolo, che un giorno adornava la cappella della villa de’ Vescovi fiesolani presso Pomino; e di Giovanni Della Robbia sono pure tre delle cinque statuette di Santi che stanno nella cripta attorno al sepolcro di S. Romolo.

Completeremo questa semplice enumerazione delle opere d’arte che adornano il Duomo, ricordando la cattedra di S. Andrea Corsini, pregevole lavoro d’intarsio, unico avanzo dei legnami dell’antico coro che fu commesso nel 1371 a Pietro di Lando da Siena e l’artistico cancello di ferro battuto dalla cripta, lavorato nel 1349 da Petruccio e Francesco Betti di Siena.

Numerose opere d’arte che un giorno decoravano gli altari della chiesa si trovano oggi convenientemente disposte nella sagrestia e nell’annessa cappella e sommariamente indicheremo le più pregevoli. Tavoletta colla Vergine e il bambino del XIII secolo e di maniera bizantina, due tavole rappresentanti S. Romolo fra i compagni martiri ed il martirio di S. Romolo, eseguite nel 1488-89 e attribuite a Domenico del Ghirlandajo, S. Romolo che battezza i fiesolani di Alessandro Allori, S. Pietro Apostolo di Domenico da Passignano, Crocifisso scolpito in legno del XV secolo. Si conserva in sagrestia anche il busto di lamina d’argento, rappresentante S. Romolo, fatto eseguire nel 1584 dal vescovo Francesco Cattani Da Diacceto.

Il Campanile è una svelta ed altissima torre merlata costruita tutta di pietra con varj ordini di finestre polifore. Fu eretto nel 1213. È alto metri 42,30 ed ha nel prospetto il pubblico orologio.