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40 I DINTORNI DI FIRENZE.

Nacci dalla quale passò nelle Monache di Chiarito, poi, nella famiglia Grandi ed ora nella famiglia Fancelli.

Difaccia alla villa del Cartone muove la via di S. Martino a Mensola che percorreremo in seguito, mentre ora proseguiremo per la via Settignanese.

Ponte a Mensola. — È un borghetto, parte costituito da vecchie case, parte da moderne costruzioni, che prende nome dall’antico ponte che cavalca il torrente Mensola il quale ha la sua sorgente nel poggio delle Cave di Fiesole. Le vecchie case appartenevano fino dal XV secolo alla famiglia Betti originaria di questi luoghi.

Diverse vie fanno capo al Ponte a Mensola, fra le quali la vecchia e la nuova strada di Settignano. Prima di salire a Settignano una strada che fa capo al Ponte a Mensola conduce a

Corbignano. — Ridente e pittoresco villaggio che posa su di una collinetta bagnata alla base dai torrenti Mensola e Fossataccio, fu fin da tempo lontano posseduto quasi interamente da una famiglia Betti originaria di questa località, dove esercitava anche l’arte di lavorare la pietra. Ad uno dei tanti rami di questa numerosa famiglia appartenevano Antonio, Giovanni e Andrea figli di Giusto scultori i quali, andati in Francia, ebbero occasione di eseguire molte ed importantissime opere per il Re e per altre cospicue famiglie. Acquistate col lavoro fama e ricchezze, essi non trovarano opportuno far ritorno al natio paesello e rimasti in Francia, costituirono una nuova famiglia assumendo dal nome del padre loro il cognome francese di Les Justes. La totale trasformazione del loro nome fece credere addirittura che essi fossero nè più nè meno che una famiglia di artisti francesi e soltanto pochi anni addietro, il benemerito storico dell’arte Gaetano Milanesi, riusciva a ristabilire la verità ed a restituire al villaggio di Corbignano la gloria di aver dato i natali ai tre celebri scultori.

Corbignano. - Casa Strozzi. — L’edifizio oggi ridotto a case coloniche, fu già villa che appartenne fino dal XV